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Diventare un fisioterapista del Milan
non è cosa da tutti, diventare il fisioterapista di riferimento
del nostro Premier Silvio Berlusconi è cosa che solo un
vulcanico signore di nome Giorgio Puricelli può realizzare.
Oggi Giorgio svolge attività libero
professionale presso lo studio "Rehabilitation Center" di cui è
titolare e tra le sue molteplici attività svolge anche la
funzione di Consigliere Regionale della Lombardia. Un
fisioterapista , come noi, che ha deciso di avvicinarsi alla
politica per cercare di cambiare il sistema "da dentro" .
Prima di parlare della tua discesa in campo in ambito politico
ci racconti un episodio che ricordi con particolare piacere
della tua esperienza vissuta al Milan?
“ La cosa che più mi è rimasta nel cuore è una frase che Pippo
Inzaghi mi disse dopo una seduta di doppio allenamento, ormai a
tarda sera, in una uggiosa giornata d’inverno, dopo l’ennesima
esercitazione per migliorare la forza dei muscoli delle sue
gambe: “Ci siamo Giorgio, abbiamo fatto tutto bene. Abbiamo
curato anche il minimo particolare. Domenica potremo fare una
grande partita o forse giocare male, ma al termine della gara,
uscendo dal campo, non potremo rimproverarci nulla, la nostra
coscienza sarà serena”.
Parole semplici ma di una profondità straordinaria.
Se riuscissimo a mettere in pratica quotidianamente questo
insegnamento e riuscissimo anche a trasmetterlo ai nostri figli,
sono sicuro che costruiremmo un futuro migliore.”
Come si fa a conciliare l'attività politica con quella
professionale?
“ E’ sicuramente molto difficile ed impegnativo riuscire a
conciliare le due cose al meglio : la mia giornata tipo inizia
alle 6,30 e non si conclude mai prima della mezzanotte.
Riuscire contemporaneamente ad essere sempre informati su ciò
che accade a livello nazionale, regionale, provinciale,
partecipare attivamente al lavoro delle commissioni e del
Consiglio Regionale e rendersi disponibile ad incontrare coloro
che portano le richieste del territorio e’ una vera impresa.
Inoltre devo anche essere attivo dal punto di vista
professionale.
Sinceramente non pensavo che l’ attività politica richiedesse un
impegno così importante.
Un grande ringraziamento va a mia moglie che mi è sempre accanto
ed è molto comprensiva visto che sono molto spesso impegnato
durante il weekend, per manifestazioni o incontri con gli amici
e i militanti del Popolo della Libertà.”
Che notizie ci puoi dare riguardo all'istituzione degli Ordini
delle professioni sanitarie?
“ Visto che sono di natura ottimista, ritengo che il
raggiungimento di questo obiettivo, così ambito dalla nostra
categoria , sia imminente.
Circa 1 anno fa avevo presentato in Consiglio Regionale della
Lombardia una mozione che sollecitava il parlamento a deliberare
in materia di istituzione degli ordini delle professioni
sanitarie.
Recependo l’invito, la Commissione Sanitaria ad agosto 2011 ha
approvato all’unanimità il disegno di legge per l’istituzione
degli ordini delle professioni sanitarie, infermieristiche,
ostetriche riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione.
Purtroppo qualche settimana fa, durante la discussione del testo
in Senato, il disegno di legge è stato congelato, per via di
alcune “turbolenze”, affinché alcuni emendamenti venissero
perfezionati.
Dopo una riunione affollatissima tenutasi al grattacielo Pirelli
a Milano, di concerto con il Presidente della consulta delle
professioni Massimiliano Sabatino, ho ritenuto opportuno
inviare al Presidente della Commissione Sanitaria al Senato,
Senatore Antonio Tommassini, una lettera per sollecitare la
calendarizzazione immediata del disegno di legge. Ho parlato
personalmente con lui ottenendo rassicurazioni in merito.
Sono ottimista ma, rimango in vigile attesa.”
Quanto è importante che i fisioterapisti possano sedere
all’interno delle istituzioni?
“ Poter esercitare un ruolo decisionale all’interno delle
istituzioni è di fondamentale importanza.
Finché un numero sempre maggiore di fisioterapisti non siederà
in assemblee aventi potere legislativo la nostra categoria
difficilmente potrà essere rappresentata e tutelata.
Un invito quindi a tutti i colleghi di qualunque colore politico
a scendere in campo entrando in politica, per dare innanzitutto
, e ci tengo a sottolinearlo , delle risposte ai cittadini meno
abbienti lavorando per il bene comune. Questa deve essere la
priorità.”
Art. 1 septies, sull'equipollenza della laurea in Scienze
Motorie con quella in Fisioterapia, è stato finalmente abrogato
. Giustizia è stata fatta. Ma bisognava pensarci così tanto?
“ E’ stata senza dubbio una vicenda molto spiacevole per la
categoria. Sono state spese molte energie che avrebbero potuto
essere adoperate produttivamente in altro modo.
Devo in quest’occasione rivolgere un plauso all’associazione
italiana fisioterapisti (A.I.F.I.) ed al suo sindacato
(S.P.I.F.) che si sono profusi ed adoperati per ottenere il
giusto riconoscimento”.
La convenzione al SSN per gli studi di fisioterapia è un utopia
o avremo più sbocchi in futuro?
“La figura del fisioterapista può solo evolvere in senso
positivo .
Non ritengo che questo obiettivo possa essere così lontano.
Un primo passo sarà regolamentare le professioni sanitarie; il
successivo accreditamento della figura del fisioterapista presso
il servizio sanitario nazionale sarà l’ ovvia conseguenza ”.
Cosa dobbiamo fare per dare maggior credito alla nostra
professione?
“ E’ fondamentale che la nostra categoria cresca migliorando le
proprie conoscenze e le proprie competenze.
Il confronto con le altre figure sanitarie deve avvenire sui
contenuti e non sulle rivendicazioni sindacali.
Per farsi apprezzare e stimare bisogna innanzitutto dimostrare
professionalità.
Solo così potremo avere un rapporto paritario con gli altri
operatori sanitari ed essere riconosciuti come meritiamo.
Grazie alla neonata Società Italiana di Fisioterapia la nostra
categoria evolverà basando il proprio operato sull’ evidence
based medicine e sull’ evidence based practise.”
Come pensi che evolverà la figura del fisioterapista?
“ La nostra figura professionale e’ in continua crescita, pronta
per la dirigenza in ambito sanitario.
Il fisioterapista sarà nel tempo sempre più riconosciuto dalla
popolazione come figura di riferimento in ambito non solo
riabilitativo ma anche preventivo.”
Un appello da rivolgere ai colleghi fisioterapisti?
“ Credo sia fondamentale l’unità d’intenti. Il mio auspicio, e
dico questo con molto rispetto senza voler urtare la sensibilità
di alcun collega, è che le varie anime ed associazioni della
nostra categoria si fondano insieme in un’unica grande
formazione.
Un soggetto unitario all’interno del quale si spazi dalla difesa
degli interessi di categoria, alla tutela sindacale degli
associati, alla promozione e alla divulgazione delle conoscenze
scientifiche.”
In riabilitazione qual è stata la specializzazione che ti ha
appassionato maggiormente?
“ Sicuramente la fisioterapia in ambito sportivo: è un campo che
ti permette di avere molta soddisfazione.
Lavorare quotidianamente con campioni di altissimo livello
regala grandi emozioni.
Credo tuttavia che la figura del fisioterapista in ambito
sportivo vada valorizzata maggiormente.
C’ è ancora tanto lavoro da fare.
Dobbiamo prendere spunto da quanto avviene oltreoceano, negli
USA, ove spesso ciascun campione ha un proprio fisioterapista e,
perchè no, un proprio preparatore atletico. ”
Un consiglio a chi sta intraprendendo questa professione .
“ Il consiglio che posso dare è quello di affrontare il proprio
impegno con entusiasmo e dedizione; applicarsi costantemente
nello studio e frequentare sempre corsi di aggiornamento di
livello.
La nostra pratica deve essere supportata da dati oggettivi e
scientificamente provati attenendosi a quanto affermato dalle
linee guida della letteratura internazionale.”
Grazie Giorgio e buon
lavoro!
Per informazioni sulle attività di Giorgio Puricelli :
www.giorgiopuricelli.com
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