Le donne in gravidanza e le neomamme possono andare incontro ad un fastidioso dolore al polso che rischia di diventare invalidante e limitare le attività della vita quotidiana. La sindrome del tunnel carpale e la sindrome di De Quervain sono i disturbi più comuni che colpiscono i polsi delle neomamme.

La sindrome del tunnel carpale

“Durante le ultime settimane di gravidanza ho iniziato ad avvertire dolore al polso associato a bruciore e perdita di forza alla mano. Mi svegliavo spesso la notte con il bisogno di shakerare la mano e sentivo poca forza quando afferravo gli oggetti…”

La gravidanza induce un aumento dei fluidi circolanti e questo può provocare gonfiore e aumento della pressione anche a livello del polso, più precisamente nel canale del carpo. La compressione coinvolge il nervo mediano e si traduce in dolore e formicolio lungo l’avambraccio e sensazione di addormentamento alle prime tre dita della mano: pollice, indice e medio.

Rimedi

  • Per quanto riguarda la terapia farmacologica è efficace l’inflitrazione di corticosteroidi nel breve termine e assunzione di FANS al bisogno.
  • La fisioterapia è bene iniziarla il prima possibile!
  • Il trattamento riabilitativo può prevedere la Terapia Manuale, attraverso l’utilizzo di mobilizzazioni tissutali e carpali, stretching, esercizi di neurodinamica, rinforzo dei muscoli deficitari ed esercizi funzionali. Anche la terapia strumentale può essere di notevole aiuto tramite laser ad alta potenza e l’utilizzo di correnti elettromagnetiche.
  • L’utilizzo di uno splint notturno può essere consigliato nelle prime fasi ed è efficace contro i risvegli notturni.
  • A circa un mese dal parto il problema spesso si risolve spontaneamente, questo è dovuto alla ridistribuzione dei liquidi.

 La tenosinovite di De Quervain

 “Quel dolore al polso, in prossimità del pollice, che mi impediva di prendere in braccio mio figlio, di aprire i barattoli e di utilizzare il mouse del computer…”

 Si tratta di un disturbo tendineo a carico dei muscoli estensore breve del pollice e abduttore lungo del pollice, che causa dolore e gonfiore in prossimità di polso e pollice, associato talvolta ad una irradiazione del dolore lungo l’avambraccio o alla mano. Il dolore si acuisce durante le prese pollice-indice e durante l’inclinazione della mano verso il mignolo.

Le cause più probabili sembrano essere legate all’utilizzo eccessivo del polso, proprio quella mano con cui si tiene il neonato in braccio e che causa un sovraccarico muscolare e tendineo.

Rimedi

  • Sicuramente il primo passo da fare è diminuire il carico sulla mano coinvolta, trovando strategie diverse per tenere il piccolo in braccio e alternando con entrambe le mani.
  • In caso di forte dolore è consigliabile far uso di antiinfiammatori. Nel caso di allattamento al seno rivolgiti al ginecologo per sapere quali sono quelli consigliati.
  • Il trattamento conservativo prevede anche l’utilizzo di tutori, o splint, elettroterapie, tecniche di miofibrolisi ed esercizi. Per quanto riguarda gli splint ne sono proposti vari modelli con base dorsale e volare e fori che lasciano libera la zona dello stiloide radiale, spesso dolente ed edematoso.
  • L’intervento chirurgico è sconsigliato in questi casi.

Conclusioni

Prendere in braccio il proprio bambino/a è il desiderio di ogni mamma, fallo con le dovute cautele e rivolgiti al tuo fisioterapista ai primi sintomi per una pronta guarigione.

Dott. Marco Musorrofiti – dott.ssa Viola Gallarino
Fisioterapia e Riabilitazione Roma Prati
Via Crescenzio 107
00192 Roma (zona Prati)
Tel.: 06 6880 9158

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