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Secondo gli ultimi dati statistici il mal di schiena è la prima
causa di assenza dal lavoro. Solo in Italia ne soffrono oltre 15
milioni di persone. Oggi una nuova metodica ci permette di
lavorare in microgravità ottenendo ottimi risultati.
La microgravità è stata studiata e sperimentata da molti anni
presso l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti, sotto la
sapiente guida del prof. Raoul Saggini, direttore della cattedra
di Medicina Fisica e Riabilitativa. Si tratta di una metodica
terapeutica non invasiva che consente di porre rimedio ai più
fastidiosi “problemi di schiena” (ernie, protrusioni discali,
scoliosi, ipercifosi, ecc.) grazie ad un meccanismo che permette
la decompressione delle principali vertebre che causano la
patologia. Ciò si ottiene con l’utilizzo di alcuni vincoli che
permetteranno di “riallineare” la nostra postura mentre si
cammina su di un normale tapis roulant . La SPAD (Sistema
Posturale Antigravitario Dinamico), questo il nome di tale
metodica terapeutica, è il miglior sistema non invasivo per
risolvere “i dolori di schiena” poiché consente di effettuare
una riprogrammazione posturale nonché una vera e propria
rieducazione del cammino.
L’utilizzazione dell’apparecchiatura SPAD consente, già dalla
prima applicazione, la modificazione dei difetti di equilibrio
corporeo che si manifestano durante la dinamica motoria,
inducendo nel soggetto la individuazione dei fenomeni di
adattamento non corretti, modificando anche le reazioni
adattative individuali alla forza di gravità con una reazione
spontanea oltre che guidata verso una postura corporea migliore.
Camminare male peggiora la qualità della vita. Infatti dal
disordine strutturale e funzionale posturale-motorio, ne
derivano disagi e sofferenze per gli organi interni che
facilitano malattie respiratorie, digestive e circolatorie.
La presenza di un disordine posturale sia di natura strutturale
che funzionale comporta un sovraccarico di tensione di alcune
regioni del corpo che possono determinare dismorfismi che sono
all’origine di varie alterazioni (deviazioni del rachide,
deformazione delle ginocchia e dei piedi) e che spesso sono
causa di malattie degenerative (artrosi, tendinopatie, ernie
discali, coxalgie, gonalgie e podalgie).
La durata della terapia è di circa 30 minuti, i costi sono molto
contenuti ed i benefici si avvertono sin dalla prima seduta, non
essendovi oltretutto controindicazioni per ciò che riguarda
l’età dei pazienti. In genere bastano da 6 a 10 sedute per avere
soddisfacenti miglioramenti. |
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